Apnea notturna: chi colpisce e come si cura

Apnea notturna
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L’apnea notturna è una patologia abbastanza diffusa il campanello d’ allarme generale è spesso il russare durante il sonno notturno.

Apnea Notturna: Le Cause

L’ apnea notturna consiste come spiegheremo più avanti, in un collasso generale delle pareti della gola causando il mancato transito dell’ aria.

I soggetti colpiti entrano appunto in apnea fino al risveglio che avviene in quanto il cervello intercetta la mancanza di ossigenazione e avvia una reazione ( Aumento dell’ ossigenazione e aumento del respiro ).

Sebbene l’ apnea notturna non sia una patologia grave è consigliabile intraprendere un percorso di monitoraggio e cura.

Risulta particolarmente probabile sviluppare complicazioni con il passare del tempo.

Apnea Notturna: I Sintomi più comuni

C’è però chi questi disturbi li avverte per diverso tempo, e spesso si accompagnano anche a irritabilità, mal di testa e difficoltà di concentrazione. In questo caso, è bene non sottovalutare la situazione in quanto la causa potrebbe essere una patologia del sonno molto diffusa e che colpisce soprattutto la popolazione over 40: l’apnea notturna.

Questo disturbo consiste nell’interruzione della respirazione una o più volte durante il sonno e può avere diverse cause fra cui: il rilassamento eccessivo dei muscoli del collo e della lingua, condizione di sovrappeso che causa un ispessimento delle pareti della trachea, setto nasale deviato, ingrossamento della lingua e delle tonsille, collasso o restringimento delle vie respiratorie.

Diagnosticare questa patologia, inoltre, non è affatto semplice.

L’unico esame in grado di rivelarla è infatti la polisonnografia, una vera e propria analisi del sonno che registra una serie di parametri fisici e fisiologici.

Una volta individuata, le cure variano naturalmente a seconda della gravità.

Apnea e l’ Odontoiatria

A volte è sufficiente modificare lo stile di vita, altre volte sono necessari apparecchi ortodontici, dispositivi per la respirazione, o ancora un intervento chirurgico.

Il dentista, e in particolar modo l’ortodontista, può quindi avere un ruolo nella cura delle apnee notturne.

L’apparecchio ortodontico, infatti, consente di mettere in posizione la mandibola e la lingua, aiutando a tenere aperte le vie respiratorie durante il sonno.

Noi di FreeSmile consigliamo di fare molta attenzione ai sintomi di questo disturbo, spesso trascurati e sottovalutati. Grazie al supporto dei nostri ortodontisti, inoltre, siamo in grado di aiutare anche in caso di patologie di questo tipo, valutando e individuando la soluzione più adatta a seconda del caso specifico.

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